Staff Mobilities
Corso di formazione Erasmus+ sull’ IA nella didattica a Reykjavik, Islanda
Nell’ambito del programma KA121 Erasmus+, dal 12 al 17 luglio 2026 la prof.ssa Irena Milanič ha partecipato a Reykjavík al corso internazionale PMSE – AI in the Classroom: Empowering 21st Century Educators. Il corso ha offerto un’opportunità unica per approfondire l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella didattica attraverso attività pratiche, strumenti digitali innovativi e il confronto con docenti provenienti da diversi Paesi europei. Oltre a sviluppare competenze digitali e metodologiche, ha acquisito nuove idee per rendere l’apprendimento più coinvolgente, inclusivo e creativo, promuovendo al tempo stesso un uso etico e responsabile dell’intelligenza artificiale. Le conoscenze acquisite saranno condivise con i colleghi e integrate nella pratica didattica quotidiana, contribuendo all’innovazione, alla collaborazione internazionale e al rafforzamento della dimensione europea della scuola.
JOB SHADOWING – Ginnasio e Istituto tecnico per chimica e farmacia Ruše (Slovenia)
Il programma di job shadowing presso il Ginnasio e Istituto tecnico per chimica e farmacia di Ruše, nella regione della Stiria slovena, ha offerto una preziosa panoramica sul funzionamento della scuola secondaria slovena e sui diversi approcci pedagogici nell’insegnamento delle materie generali e professionali. Durante il soggiorno, i docenti dell’ISIS Jožef Stefan hanno assistito alle lezioni, partecipato ad attività professionali e approfondito l’organizzazione scolastica, il funzionamento del convitto studentesco e diversi esempi di buone pratiche educative.
Il prof. Tomaž Susič, docente di lingua inglese, ha seguito principalmente lezioni di inglese nei corsi liceali e tecnico-professionali. Ha dedicato particolare attenzione ai metodi per lo sviluppo delle competenze comunicative, all’uso di approcci didattici innovativi e al coinvolgimento attivo degli studenti nel processo di apprendimento.
La prof.ssa Vilma Purič ha seguito le lezioni di lingua slovena e le attività legate allo sviluppo della consapevolezza linguistica e culturale degli studenti. Si è interessata soprattutto ai metodi di interpretazione dei testi letterari e alla promozione dell’argomentazione critica. Di particolare interesse è stata la presentazione dedicata alla ricchezza dialettale della scuola, che evidenzia l’importanza della tutela della lingua slovena e dei dialetti.
La prof.ssa Maja Smotlak ha anch’essa seguito lezioni di sloveno in diverse classi, osservando modalità di coinvolgimento degli studenti attraverso discussioni, lavori di gruppo e interpretazioni creative dei testi. Inoltre, ha partecipato ad attività interdisciplinari e alla presentazione del progetto EPAS, concentrandosi in particolare sullo sviluppo del pensiero critico e della cittadinanza attiva tra gli studenti.
Una parte importante dell’esperienza è stata rappresentata anche dalle attività complementari svolte fuori dall’aula. Nell’ambito dell’escursione didattica nella Carinzia austriaca, i docenti hanno approfondito la comprensione dello spazio culturale e storico condiviso dagli Sloveni. La visita della città di Maribor e della scuola elementare periferica di Kapla na Kozjaku ha ulteriormente evidenziato l’importanza della collaborazione tra scuole, territorio e comunità locale. Il job shadowing ha quindi rappresentato un’importante opportunità di crescita professionale, di scambio di esperienze pedagogiche e di riflessione sui diversi approcci educativi nel contesto sloveno e transfrontaliero.
Job shadowing in Svezia
Durante la mobilità, l’insegnante di scienze naturali la prof.ssa Martina Bresciani ha partecipato a diverse attività strutturate di osservazione, collaborazione e apprendimento sia in laboratorio che sul campo insieme agli insegnanti e studenti svedesi. L’insegnante ha appreso le modalità del sistema educativo svedese e ha osservato le dinamiche della classe, le metodologie didattiche e il forte accento sulla partecipazione degli studenti e sull’apprendimento esperienziale. Questa fase iniziale ha permesso all’insegnante di sviluppare una maggiore consapevolezza dell’ambiente scolastico, di scambiare idee con i colleghi contribuendo a un clima collaborativo per le attività successive.
Il secondo giorno, l’insegnante ha svolto attività di compresenza nel laboratorio di biologia, osservando un’attività pratica sulla trasformazione dei batteri Escherichia coli. L’attività è stata realizzata utilizzando un kit di trasformazione. L’insegnante ha osservato gli esperimenti di laboratorio condotti dagli studenti e ha notato come il lavoro pratico sia integrato nel curriculum per promuovere l’analisi scientifica e l’autonomia degli studenti. Questa esperienza ha evidenziato l’importanza delle attività pratiche nel rafforzare la comprensione dei concetti scientifici.
Il terzo giorno, l’insegnante ha partecipato a un’attività sul campo, all’aperto, focalizzata sull’identificazione di specie biologiche indicatrici utilizzate per valutare la qualità dell’acqua. Insieme a insegnanti e studenti, sono stati effettuati campionamenti in un ambiente di acqua dolce. Attraverso attività hands-on gli studenti hanno appreso come la cozza perlifera di acqua dolce sia indicatore di acque pulite, ben ossigenate e di un ecosistema sano. Questa attività ha dimostrato come l’educazione ambientale possa collegare efficacemente l’apprendimento in aula con l’indagine ecologica sul campo.
L’ultimo giorno, l’insegnante ha svolto attività di job shadowing durante le lezioni di lingua italiana, concentrandosi sulle strategie didattiche, sull’interazione con gli studenti e sull’uso di approcci comunicativi per favorire l’apprendimento linguistico. Il confronto con la propria pratica didattica ha fornito preziose indicazioni su metodi innovativi per coinvolgere gli studenti in un apprendimento interdisciplinare e centrato sullo studente.















